10 (282)

By Auteur inconnu

Che fa l'alta Fenice all'Arno in riva,

Di questa Mole onor, pompa, e decoro,

Pregio del sesso nostro, ampio tesoro

Di questa vita mia, ch'in lei s'avviva?

“Sai che fa?”, ne risponde a me la Diva,

Che vola intorno e stringe tromba d'oro.

“Tesse d'opere eccelse alto lavoro,

In cui la Gloria il suo bel nome scriva.

Io gli alti pregi suoi lieta e festante

Portai sovente all'uno e all'altro Polo,

E dal Gange imperlato al sen d'Atlante;

E spiego ognor per lei sull'etra il volo:

Ma per cantar glorie sì chiare e tante

È confin troppo angusto un Mondo solo.”