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By Auteur inconnu

O Sol, che il Cielo e le Titanie stelle,

Non men che l'umil nostra arida sfera,

Vibrando a cerchio i rai della lumiera,

E illustri e muovi e fai parerne belle;

E, o tu, che lui diviso in più facelle

Discoprir suoli, quando l'aere annera,

Umida notte, e per la sua carriera

Seguendo il vai colle tue brune ancelle:

Deh se tardi cadere arse miriate

L'ali di lui, che or tenebrose, or chiare

Muovonsi a' danni della nostra etate,

O del mio cor le rimembranze amare

Della morta mia Donna cancellate,

O non sorgete più per me dal Mare.