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Spesso rivolgo il mio pensiero in parte
Ov'ha la Donna mia dolce soggiorno:
Perché si tempri il duolo amaro in parte
Col rimembrar del vago viso adorno.
Ma se pur lungi stassi, è vana ogn'arte;
Ché sol può consolarmi il suo ritorno.
E alfin perch'ella rieda, orrido Marte
Imploro a fulminar colà d'intorno.
E forse ancora il fiero Dio s'invoglia
Di recarmi sì grato almo conforto,
Che l'aspra lontananza omai distoglia.
Ah se ciò non avvien, già quasi assorto
Da flutti tempestosi in mar di doglia
Lungi da sì bell'astro io perdo il porto.