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“Sacro bosco, a te parlo. I miei concenti
Odi, se lieti augurj udir t'aggrada:
Non sarà che straniero alcun più vada
A depredar gli amati nostri armenti;
Ch'io veggio, e so ben io che tu te 'l senti,
Marte sovra di questa alma contrada
Rotar per l'aria la temuta spada,
E cacciar non so quali estranie genti.”
Queste e più cose Uranio un dì dicea;
E se il ver Melibeo l'altr'ier mi disse,
Di Deità ripiena l'alma avea.
E fama è ancora infra i Pastor' di questa
Selva che a' detti suoi tremar s'udisse
Dal manco lato il colle e la foresta.