10 (444)
“Caro Tirsi, oh che bel giorno”,
Disse Fille, “ora vegg'io!
Né più bello il guardo mio
Mai ne vide, né più adorno.
I fioretti qua d'intorno
Pompa fan del bel natio,
E, scherzando al dolce rio,
Van gli augei dal faggio all'orno.”
Ciò sentendo, il Pastorello
Alzò a Fille i lumi suoi,
E in lor vide ardor novello.
Poi rispose: “O Fille, a noi
Rende il dì sì chiaro e bello
Lo splendor de' lumi tuoi.”