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Re di me stesso io fui: ma poi mi prese,
Lasso, e mi vinse un'empia voglia altera,
Che a me da me diè bando, e per la nera
Notte a calcar mi spinse aspro paese.
Quando un lume, che nuovo a me s'accese,
Mi scorse ove al mio ben Gesù nato era:
Amor gli offersi e pianto, e di preghiera
Qualche per me fumo odoroso ascese.
Allor di me nella più cheta parte
Questa udii voce amica: “A' tuoi soggiorni
Riedi, tanto di grazia ei ti comparte.
Ma spinosi sentier' di gloria adorni
Batter tu déi; ch'onde viltà diparte
Per le calcate vie non è chi torni.”