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Quando il gran Pico a noi scese dal Cielo,
Unica degl'ingegni alma Fenice,
Le bell'Arti: “Che più sperar ne lice”,
Dicean, “fuorché immortale un sì bel velo?”
Ma come gentil fiore in verdo stelo,
Da cui un sol giorno ogni vaghezza elice,
Ei tosto, e seco il suol, d'esser felice
Finì sotto mortale invido gelo.
Pur l'alta Provvidenza i doni sui
Or ci rinnuova in Voi, Signor, che siete
Del sangue stesso, e par d'ingegno a lui;
E mentre in Vatican d'Ostro splendete,
Ciò ch'ella incominciò fornisce in Vui,
Che 'l merto di quel Grande, e 'l premio avete.