10. Madonna mia a voi mando

By Auteur inconnu

Madonna mia, a voi mando

in gioi li mei sospiri,

ca, lungiamente amando,

non vi volsi mai diri

com'era vostro amante

e lealmente amava,

e però ch'eo dottava

non vi facea sembrante.

Tanto sete alta e grande,

ch'eo v'amo pur dottando,

e non sao cui vi mande

per messaggio parlando;

und'eo prego l'Amore

a cui serven li amanti,

li mei sospiri e pianti

vi pungano lo core.

Ben vorria, s'eo potesse,

quanti sospiri eo getto,

c'ogni sospiro avesse

spirito e intelletto,

c'a voi, donna, d'amare

domandassen pietanza,

da poi che per dottanza

non m'auso dimostrare.

Voi, donna, m'alcidete

e assegiate a penare;

da poi che voi vedete

ch'io vo dotto parlare,

come non mi mandate

tuttavia confortando,

ch'eo non desperi amando

de la vostra amistate?

Vostra ciera plagente

mercè quando vo' chiamo

mi 'ncalcia fortemente

ch'io v'ami più ch'io v'amo;

ch'io non vi poteria

più coralmente amare

ancor che più penare

por<r>iasi, donna mia.

In gran dilettanza era,

madonna, in quello giorno

quando vi formai in cera

le belleze d'intorno.

Più bella mi parete

ca Isolda la bronda;

amorosa, gioconda,

flor de le donne sete.

Ben so ch'eo son vostro omo,

s'a voi non dispiacesse;

ancora che 'l meo nomo,

madonna, non dicesse,

per vostro amor fui nato,

nato fui da Lentino;

dunqua, debbo esser fino,

da poi che vi son dato.