10 - Or che gli acerbi tuoi gravi tormenti

By Antonio Brocardo

Or che gli acerbi tuoi gravi tormenti

Con le nostre del ciel rendono oscure,

Signor, le guancie, ed a sì forti e dure

Pene lagrimar oggi, in croce, senti,

Fra gli alti stridi e voci più dolenti

Ch'escon de' cori affettüose e pure

Udrai la mia, che de le sue sventure

Pietà ti chier con dolorosi accenti,

Quanto puote pregando che la doglia

Spenghi di lei a cui (qual vero figlio)

Ungo le piaghe, sconsolato e mesto.

O, se forse mortal è il gran periglio,

Contra me il volgi, e quest'afflitta spoglia

Cada per lei, poi che per lei la vesto.