10 Un bacio non si chiede
Un bacio non si chiede
Ma per forza si prende;
Donna che nol concede,
Tacita ve lo rende:
Pur io da innamorato,
E da fanciul qual ero
Volli il bacio primiero
Che mi fosse accordato.
Difficil cosa molto
Ottener dal modesto
Labbro quel che va tolto,
Come dico, e non chiesto;
Pur mi ci adoperai
Con sì gentil maniera,
Con sì calda preghiera,
Che alfine la spuntai.
S'era nella stagione
Che al dolce amore invita,
Palpita in embrïone
La Natura infinita,
E complici parole
L'aura notturna invia,
Serbando la malìa
Del tramontato Sole.
Io le sedevo accanto;
Con fervorosa prece,
L'implorai tanto e tanto,
Che buona ella si fece;
Molto arrossendo il dono
Allor mi fu promesso,
In picciolo, sommesso
Misterïoso suono:
Suon come d'ala uscente
Dal già maturo nido,
Come d'onda morente
Sul vagheggiato lido,
Come sottil sospiro
D'aura che move a sera,
Con molle orma leggera,
Per la campagna in giro.
Tosto con brama viva
Lei tra le braccia tolsi,
Lei concedente e schiva,
E il primo bacio io colsi.
Il labbro ella non porse;
Ma per sottrarsi al mio,
Pur con vezzo restio,
Quinci il viso non torse:
Nè fur sì tosto impresse
Dalla mia bocca ardente,
Che le sue labbra istesse
Mi baciar' dolcemente:
Ancor me ne rimembra,
Per convulsa dolcezza,
Sotto la mia carezza,
Tremavan le sue membra.
Poscia da me si tolse,
Con dispetto improvviso,
Insieme al suol rivolse
Sdegnosamente il viso,
E da sè malcontenta
Mi respinse lontano,
Con gli atti e con la mano.
Era tutta sgomenta
D'aver così gran cosa
A labbro d'uom concessa,
Crucciata e dispettosa
D'aver colto ella stessa
Un piacer singolare,
D'aver sperimentato,
Ch'è pur dolce il peccato
Del lasciarsi baciare.