10 Un bacio non si chiede

By Vittorio Betteloni

Un bacio non si chiede

Ma per forza si prende;

Donna che nol concede,

Tacita ve lo rende:

Pur io da innamorato,

E da fanciul qual ero

Volli il bacio primiero

Che mi fosse accordato.

Difficil cosa molto

Ottener dal modesto

Labbro quel che va tolto,

Come dico, e non chiesto;

Pur mi ci adoperai

Con sì gentil maniera,

Con sì calda preghiera,

Che alfine la spuntai.

S'era nella stagione

Che al dolce amore invita,

Palpita in embrïone

La Natura infinita,

E complici parole

L'aura notturna invia,

Serbando la malìa

Del tramontato Sole.

Io le sedevo accanto;

Con fervorosa prece,

L'implorai tanto e tanto,

Che buona ella si fece;

Molto arrossendo il dono

Allor mi fu promesso,

In picciolo, sommesso

Misterïoso suono:

Suon come d'ala uscente

Dal già maturo nido,

Come d'onda morente

Sul vagheggiato lido,

Come sottil sospiro

D'aura che move a sera,

Con molle orma leggera,

Per la campagna in giro.

Tosto con brama viva

Lei tra le braccia tolsi,

Lei concedente e schiva,

E il primo bacio io colsi.

Il labbro ella non porse;

Ma per sottrarsi al mio,

Pur con vezzo restio,

Quinci il viso non torse:

Nè fur sì tosto impresse

Dalla mia bocca ardente,

Che le sue labbra istesse

Mi baciar' dolcemente:

Ancor me ne rimembra,

Per convulsa dolcezza,

Sotto la mia carezza,

Tremavan le sue membra.

Poscia da me si tolse,

Con dispetto improvviso,

Insieme al suol rivolse

Sdegnosamente il viso,

E da sè malcontenta

Mi respinse lontano,

Con gli atti e con la mano.

Era tutta sgomenta

D'aver così gran cosa

A labbro d'uom concessa,

Crucciata e dispettosa

D'aver colto ella stessa

Un piacer singolare,

D'aver sperimentato,

Ch'è pur dolce il peccato

Del lasciarsi baciare.