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By Simone Serdini

Veggio cangiarmi alla giornata il pelo,

le membre titubar, guizzar la scorza,

la fronte impallidir, scemar la forza,

e convertirsi ogni vapor in gelo.

Veggio a la mia virtù visiva un velo

porsi dinanzi e, come il fuoco ammorza

l'acqua, natura ad obedir, mi sforza

dove vanno, ir, quanti ne copre il cielo.

Però ciascun mortal dovrebbe porre

sua speme in vita stabile, ché questa

patria non è, ma via che a morte corre.

Così avess'io ne' miei primi anni desta

la mente a contemplar quel ch'or m'aborre,

ch'io sarei fuor di affanno e di tempesta!