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Morto è il gran Ferdinando. Arabi odori
Deh chi devoto ora mi porge, ond'io
L'Anima eletta ad abitar con Dio
E le degn'Ossa e la gran Tomba onori?
Quante eccelse virtù ne' suoi Maggiori
Già sparse il Ciel, tutte in lui solo unio:
Giusto cuor, saggia mente, animo pio
Fur del Toscano Eroe gemme e tesori.
Egli il serpe crudel, ch'orrida peste
Spargea pel suo bel Regno, assalse e vinse,
Novello Febo, e sol col petto forte.
L'ire placò di coronate Teste;
Diè legge a gli empj, i proprj affetti estinse;
Schernì l'Invidia e disprezzò la Morte.