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By Cino da Pistoia

Lo fino Amor cortese, ch'ammaestra

d'umil soffrenza ogni suo dritto servo,

mi mena con la sua dolce man destra,

sì che lo suo voler tutto conservo.

Ma, per servire a lui, quella diservo

che sue moschette nel cor mi balestra,

la qual, poi che d'amar lei non disnervo,

m'è cara sol di stare a la finestra,

perch'io di lei veder non mi rallegri,

anzi perda 'l disio che mi notrica,

e poi del tutto Amor per lei disdica.

Ma questa prova l'alta mia nemica

pur perderà, sì sono in essa intègri

li miei pensieri, a mal grado de' Negri.