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By Erasmo da Valvasone

Vero amico di Dio, che gli alti gradi

di questo mondo e la terrestre sorte

con cor spregiasti virtuoso e forte,

queto in disparte e singolar tra' radi;

né curando di ciò ch'ad altri aggradi,

prudenza ed umiltà facesti scorte

de' passi tuoi fuor de le strade torte,

che traggon l'uomo a' perigliosi guadi,

a te mi volgo, che al mio duro scempio

soccorra co' tuoi preghi, e che t'inchine

per me davanti al tuo signor, e mio:

a te non negherà grazie divine;

et io poi, possessor del voto pio,

verrò a segnar la tua mercede al tempio.