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By Giacomo Leopardi

Pien di quella ineffabile dolcezza

Che del bel viso trassen gli occhi miei

Nel dì che volentier chiusi gli avrei

Per non mirar giammai minor bellezza,

Lassai quel ch'i' più bramo; ed ho sì avvezza

La mente a contemplar sola costei,

Ch'altro non vede, e ciò che non è lei,

Già per antica usanza odia e disprezza.

In una valle chiusa d'ogni 'ntorno,

Ch'è refrigerio de' sospir miei lassi,

Giunsi sol con Amor, pensoso e tardo.

Ivi non donne, ma fontane e sassi,

E l'immagine trovo di quel giorno

Che 'l pensier mio figura ovunqu'io sguardo.