101 (RVF 131)

By Girolamo Malipiero

Io canterei d'amor sì novamente,

ch'al sommo cielo il dì mille sospiri

trarrei dal petto e mille altri desiri

raccenderei ne la gelata mente.

Vedrei lo spirto mio cangiar sovente

gli affetti vani, e per pietosi giri

estender sue vertù senza martiri,

sì come quel che di suo error si pente.

Non più rose vermiglie infra la neve

qui cercherei, né argento, oro e avorio,

ma 'l ben, che sempre in ciel si specchia e guarda,

se l'alto Creator nel mio cor breve

venisse, e io potesse dir: mi glorio,

Signor, che più la grazia tua non tarda.