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By Angelo Di Costanzo

Spinta d'un generoso alto pensiero

talhor la speme al ciel s'inalza e sale,

e mi promette al fin trïomfo altiero

di questa guerra mia lunga e mortale.

Esce poi la raggion, scorta del vero,

e le tronca in un punto il volo e l'ale,

con darmi a diveder che, dov'io spero,

l'infermo mio valor giunger non vale.

Né dopo molto spatio in terra giace

che le crescon le penne, e con più lena

la rileva 'l pensier vano e fallace.

Esce pur l'avversaria e la raffrena:

così la mente, senz'haver mai pace,

tra duo sì gran contrarii i giorni mena.