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By Torquato Tasso

Illustre donna e più del ciel serena,

da chiari occulti lumi

mille versate ognor gioie e dolcezze,

e fanno preziosa aurea catena

gli angelici costumi

e le vostre celesti alme bellezze;

e 'n sì leggiadri modi

per far più sempre un bel desio contento

non si congiunse mai l'oro e l'argento.

L'oro e l'argento in sì leggiadri modi

mai non s'avvolse o prese

come voi ne sembrate adorna e vaga;

e tutte fiamme son le umane lodi,

e vive stelle accese

son le divine onde 'l pensier s'appaga;

né fra' ventosi campi,

se di candide nubi il ciel è carco,

tanto suol variar col suo bell'arco.

Col suo bell'arco fra' ventosi campi

tanti color non mostra

l'Iri che 'l mezzo cerchio a noi descrive,

fra quanti il vostro, intero, avvien ch'avvampi

che voi di chiostra in chiostra

fra le donne circonda e fra le dive;

e vanno questi a quelli

e quelli a questi raggi e fan ritorno

sempre girando e fiammeggiando intorno.

E fiammeggiando intorno a questi, a quelli

scende e poggia la mente,

né per gli estremi alcun vi tira a basso;

ma chi si piglia a' più sublimi anelli

rapito è dolcemente

e contemplando va di passo in passo,

perché l'innalza e scorge

con lieto aspetto e con sembianza amica

bella Accoglienza e Cortesia pudica.

E Cortesia pudica innalza e scorge

l'ardire onde s'avanzi,

ed incontra Ornamento e Leggiadria,

e bel Disprezzo ed Arte insieme scorge,

ch'anzi natura ed anzi

sembra dono del ciel ch'a lui c'invia,

e poscia avvien che trovi

sdegno ch'indegnità non prende a grado;

l'Accorgimento è ne l'istesso grado.

E ne l'istesso grado avvien che trovi

altro obbietto che piace,

ed Onor e Vergogna insieme guarda

con atti così dolci e così novi,

in così bella pace,

che per mirarla il volo affrena e tarda,

e par ch'onori e spieghi

l'alta Umiltà, sì come in sacro tempio,

e d'altera Onestate un vero esempio.

Un vero esempio par ch'onori e spieghi

poi la vaga Beltade

e la bella Vaghezza a paro a paro,

e meraviglia e riverenza il pieghi

per l'eccelse contrade

per cui d'alzarmi al ciel tal volta imparo;

e poscia a lor vicine

è Dignità con Maestade assisa,

tal che venendo a voi s'imparadisa.

S'imparadisa, e poscia a lor vicine

(dove mai non s'appiglia

mago che le perturbi o tragga al fondo)

scorge virtù sopra il pensier divine,

e le produce e figlia

l'alma real quando si volge al mondo;

ed in bel giro accolte

qui con lieta Modestia e Temperanza,

fide compagne omai con lunga usanza.

Per lunga usanza in un bel giro accolte,

chi lietamente i doni

raccoglie e sparge, e la real sorella;

e v'è Fortezza, a cui sì spesse volte

pon l'Ira acuti sproni,

e seco è chi l'acqueta e rende ancella;

e 'n più soavi tempre

si vede Amor di rara nube in grembo,

e con lui Castità ne l'aureo nembo.

Ne l'aureo nembo in più soavi tempre

non stringe e non infiamma

e non ha foco Amore e non ha ghiaccio;

e par ch'altrove ei si dilegui e stempre

tra l'una e l'altra fiamma;

e qui dolce misura e dolce laccio:

onde talor s'affida

vera Clemenza ne gli aurati seggi,

e quella che formò l'antiche leggi.

L'antiche leggi, onde talor s'affida

Astrea, che dentro l'alme

dal ciel venendo elegge il primo albergo;

poi la virtù ch'in alto cor s'annida

e spesso allori e palme

par che si lasce disdegnando a tergo,

in voi sempre dimora,

e visse già fra' cesari e gli augusti;

e la Costanza ha seco i premi giusti.

Co' premi giusti in voi sempre dimora

quella ch'è luce e specchio

e duce e scorta a' più lodati ingegni;

e sotto i biondi crini omai s'onora,

quasi canuto e vecchio,

il buon Consiglio che mantiene i regni;

poi cara e nobil coppia,

che de le cose frali e de le eterne

le secrete cagioni ancor discerne.

Ancor discerne cara e nobil coppia,

c'ha dove ascenda e voli

l'ultimo grado, ove discende il primo,

e, mentre ch'ei l'un vero e l'altro accoppia,

rinnova spesso i voli

da l'imo al sommo o pur dal sommo a l'imo.

O Pietà santa, o santa

Religione, e più di luci d'Orse

segni lucenti a chi nel ciel trascorse!

Nel ciel trascorse, o santa

Religione; e tu, ch'avvolgi e stendi

catena di splendori, in lei ci prendi.