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By Ludovico Leporeo

In riva di Livenza e del Timao

Una ninfa gentil languir mi feo;

Quivi il mio cor, novel Protesilao,

Dagli strali d'Amor primier cadeo.

Non Elena rapita a Menelao

Fu mai sì bella, o la moglier d'Orfeo,

Non la vaga Erodiade d'Archelao,

Che del divin Foriero alzò trofeo.

Dafne già non tant'arse il biondo dio,

Né Deianira il misero Acheloo,

Quanto per la crudele un tempo ars'io.

Né valse di ragion l'Auriga artoo

Frenare il corso al fervido desio

De' miei corsier sfrenati Eto e Piroo.