10
In riva di Livenza e del Timao
Una ninfa gentil languir mi feo;
Quivi il mio cor, novel Protesilao,
Dagli strali d'Amor primier cadeo.
Non Elena rapita a Menelao
Fu mai sì bella, o la moglier d'Orfeo,
Non la vaga Erodiade d'Archelao,
Che del divin Foriero alzò trofeo.
Dafne già non tant'arse il biondo dio,
Né Deianira il misero Acheloo,
Quanto per la crudele un tempo ars'io.
Né valse di ragion l'Auriga artoo
Frenare il corso al fervido desio
De' miei corsier sfrenati Eto e Piroo.