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By Niccolò da Correggio

Chi scia il mio mal, di non saperlo finge;

chi no 'l scia, il crede e il iudica al colore;

io che 'l sento, dissimulo il dolore,

ché vergogna e timor cusì m'astringe.

La lingua spesso le sue piaghe linge

a uno animale, e campal ch'el non more:

la mia sta fredda e tace e al mal d'un core

scia pur che altro rimedio non li attinge.

La ragion non scio già: scio ben per prova

quanto sia dolce aver chiesto mercede,

se per grazia de Amor puoi la si trova;

ma scio ancor con che dubio se richiede

aiuto a chi è inexperto, e quanto giova

che al medico l'infermo abbia gran fede.