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By Francesco Petrarca

O Padre eterno, da cui tutto procede,

Dona, di grazia, a me, che son terreno,

Che seguir sappia te, che non vien' meno

A chi te ama con perfetta fede.

Ancora prego te, che di mercede

Se' chiara fonte, che mi lava il seno

Sì ch'i' non caggia fra mal'acque almeno

Dove è costretto andar chi non ti crede,

Deh, di tal grazia, ben ch'i' non sia degno,

Non mi far niego, o padre mio superno,

Per quell'umiltà ch'avesti 'n sul legno

Per salvar tutti al tenebroso inferno

Di carità spargendo il dolce segno,

Di sangue e acqua, già non curando scherno

Che ricevessi da chi poi ab eterno

È stato in bando per lo amaro poto

Il qual basti per tuo ciascun devoto.