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By Tommaso Campanella

Questo amor singolar fa l'uomo inerte,

ma a forza, s'e' vuol vivere, si finge

saggio, buon, valoroso: talché in sfinge

se stesso annicchilando alfin converte

(pene di onor, di voci e d'òr coverte).

Poi gelosia nell'altrui virtù pinge

i proprii biasmi, e lo sferza e lo spinge

ad ingiurie e rovine e pene aperte.

Ma chi all'amor del comun Padre ascende,

tutti gli uomini stima per fratelli

e con Dio di lor beni gioie prende.

Tu, buon Francesco, i pesci anche e gli uccelli

frati appelli (oh beato chi ciò intende!);

né ti fûr, come a noi, schifi e rubelli.