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Questo amor singolar fa l'uomo inerte,
ma a forza, s'e' vuol vivere, si finge
saggio, buon, valoroso: talché in sfinge
se stesso annicchilando alfin converte
(pene di onor, di voci e d'òr coverte).
Poi gelosia nell'altrui virtù pinge
i proprii biasmi, e lo sferza e lo spinge
ad ingiurie e rovine e pene aperte.
Ma chi all'amor del comun Padre ascende,
tutti gli uomini stima per fratelli
e con Dio di lor beni gioie prende.
Tu, buon Francesco, i pesci anche e gli uccelli
frati appelli (oh beato chi ciò intende!);
né ti fûr, come a noi, schifi e rubelli.