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Anima gloriosa, ove a posarte
Lungi da noi volasti agile e snella?
Forse or tu fra Mercurio e tra la bella
Venere alberghi, o pur tra Giove e Marte?
O forse, ascesa in più sublime parte,
Giungi all'ottavo Ciel luce novella,
E d'Astrea nelle lanci immobil stella
Lieta splendi coll'altre ivi cosparte.
Ah, ch'all'alta virtù, che a te prefisse
Benigno il Ciel, non è premio condegno
Luogo aver fra le stelle erranti e fisse.
Di tua bontà, di tuo gran merto è degno
Che presso al Sol, che mai non teme eclisse,
Arda beata nell'Empireo Regno.