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By Filippo Scarlatti

E viticci saran tosto sermenti

e gli alberi fien presto sanza frondi

e cangeran colore e cape' biondi,

c'han fatto gli occhi miei tanto dolenti.

El tempo vola e non con passi lenti

e tu, che da' mie piè sempre t'ascondi,

non arai più que' labri rubicondi,

né le tuo guance tante splendïenti.

E tuo begli occhi, che paion duo stelle,

diventeranno ancor di color bruno

e tutte le tuo parte tanto snelle.

Tu rimarrai come 'l verno il pruno

quand'egli ha perse le suo veste belle,

che poi diviene in odio di ciascuno.

Così fuss'io digiuno

d'averti vista, come verrà tempo

che piangerai il tuo perduto tempo!