102

By Niccolò da Correggio

Morbido, bianco e delicato piede

che per la tenera erba illesa passi,

perché un picol vestigio al men non dassi

a chi ti segue per aver mercede?

D'Inaco già la figlia a Iove diede

nel piè il suo nome, a fin che l'imitassi:

tu non vai già sopra diamanti o sassi,

ma dove d'uno ucel l'orma si vede.

Se forsi l'ombra a nui porti immortale

o lei glorificata in fra li dei,

perché fugendo vai qual d'arco un strale?

Se di me temi, mal sciai i pensier mei:

se mai non ti sforzai sendo mortale,

or che celeste sei, che temer déi?