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By Antonio Tebaldeo

Già de la vita mia breve e mortale

son gionto al mezo, e pur in doglia e lutto

amando vivo e, consumando il tutto

dei migliori anni, invecchio dentro al male;

et hor ch'io dovria alzar da terra l'ale

per acquistarme qualche degno frutto,

tengo in sciocchi pensier' il cor, destrutto

per una cosa che è caduca e frale.

Ma certo i corpi nostri han varia sorte:

chi more in aqua e chi perisce in guerra,

chi a tristo fine ariva in seguir corte;

a me, dal primo dì ch'io venni in terra,

ordinato era per amor la morte,

che ciò che 'l ciel dispone mai non erra.