102
Con vetri eletti erge alle stelle il volo
Fernando, e col pensier l'occhio sublima:
N'ammira i lumi, onde sì vario è il Polo,
Gli ordini, i moti, e l'alta cagion prima.
Or del vecchio Saturno, or del figliuolo
Scuopre i seguaci; or nell'eterea cima
D'Astri contempla un infinito stuolo,
Non visto mai, fuor ch'a' dì nostri, in prima.
Non però il guardo appaga in quelle amene
Contrade eccelse, e appieno in lor si bea,
Finché il laccio del corpo avvinto il tiene.
Scioglielo intanto; e quel, che non potea
Veder l'occhio e 'l pensier, nel sommo Bene
L'Alma vagheggia e nell'eterna Idea.