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By Auteur inconnu

Con vetri eletti erge alle stelle il volo

Fernando, e col pensier l'occhio sublima:

N'ammira i lumi, onde sì vario è il Polo,

Gli ordini, i moti, e l'alta cagion prima.

Or del vecchio Saturno, or del figliuolo

Scuopre i seguaci; or nell'eterea cima

D'Astri contempla un infinito stuolo,

Non visto mai, fuor ch'a' dì nostri, in prima.

Non però il guardo appaga in quelle amene

Contrade eccelse, e appieno in lor si bea,

Finché il laccio del corpo avvinto il tiene.

Scioglielo intanto; e quel, che non potea

Veder l'occhio e 'l pensier, nel sommo Bene

L'Alma vagheggia e nell'eterna Idea.