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Quando l'esca del nostro inclito core
per l'obbietta sua luce si riscalda,
non fiocca in Appennin sì fredda falda
quanto si stilla in me ghiaccio e sudore.
Ma quando s'allontana el suo splendore
e mia vista negli occhi si riscalda,
non bolle in Mungibel terra sì calda
quanto risurge in me insolito amore.
Così mi fa l'alta nimica mia
arder nel ghiaccio et agghiacciar nel foco,
quant'io mi parto o sua luce riveggio.
E di mia vita omai resta sì poco
che, mentre di se stessa ella s'obria,
l'ombra talor dello alto secol veggio.