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By Celio Magno
Fida mia cetra, a me fin da prim'anni
trastullo sovr'ogni altro amato e caro,
mentre fortuna e 'l ciel non mi negaro
teco l'ore passar vote d'affanni;
poich'empia sorte e ria con gravi danni
il dolce stato mio cangia in amaro,
ed oggi par che 'l mondo cieco, avaro,
fuor che l'oro e l'aver tutt'altro danni;
qui, dove già le dee del sacro monte
mi t'offersero in don con lieto volto
e m'invitaro al bel Castalio fonte,
a questo verde lauro, onde m'è tolto
sperar corona a l'infelice fronte,
t'appendo e lascio, ad altro fin rivolto.