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By Torquato Tasso

Grechin, che su la seggia

stai de la mia reina

la quale è bella più di Proserpina,

non vengo per furarti,

né la catena io tegno

per condurti legato in altre parti:

dunque non latrar più; frena lo sdegno

e lasciami passar sicuramente

che non t'oda la gente.

Taci, Grechin, deh! taci,

e prendi questa offella e questi baci.