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By Alessandro Sforza

Plange l'afflicta terra, parla e grida

Del suo infelice e lacrimabil stato,

Poi che fortuna al suo sinistro lato

Facta ha la piagha ove morte s'annida.

Convien che hormai languendo ognhor più strida

Sì del futur, presente e del passato

Tempo pensando, quanto era exaltato

Per voi el suo sito che hora è pien di strida.

Piangendo e lamentando altro non chiama

Che il vostro nome e l'honorata vista

Di duo begli ochi ove è sua gloria e fama

E l'alma mia facta obscura e trista

Piange e sospira oyme! come chi brama

Sol veder voi ove 'l viver s'acquista.