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È l'urna, onde il mio pianto escie, sì piena,
e tanta è la cagion del mio dolore,
che se sfogar vorrò piangendo il core,
e 'l desio empir ch'a lagrimar mi mena,
non vi sarà mai fin, perché la pena
mia è senza fine, ed è molto maggiore
il fonte ond'esce il pianto, che l'umore
che spargon gli occhi con continua vena.
Però, alma gentil, per non turbare
più il tuo dolce riposo, ancor che sia
desire in me di mai sempre dolerne
farò tregua per or col lagrimare,
offerendoti queste roche e 'nferme
querele in fé de l'aspra doglia mia.