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By Erasmo da Valvasone

È tal de la tua Musa, Erasmo, il pregio,

che o pinger Delia in caccia, o in guerra Marte

voglia, ben può lasciar vinta in disparte

qual altra s'abbia di più nobil fregio.

Calci pur l'umil socco, o vesta il regio

coturno, in ogni guisa e d'ogni parte

n'averà grido sì bel, che mille carte

pregiate ancor cader farà in dispregio.

E qual d'Enea Virgilio, e qual Tibullo ,

di Nemesi scrivendo e di Neera,

splendono, e qual di Lesbia il mio Catullo,

tal fia chiaro il tuo nome in ogni schiera

di cigni, e in ogni età, se di trastullo

canti non men che di materia altera.