103r
Non ti fidar del falso faretrato,
che mai ottenne fé ch'egli abbia data,
e l'afritta Canace sventurata
memoria fanne e 'l suo 'nfelice stato.
Raguarda Lotto, il qual fu sì beato,
e venne in vizio colla figlia amata;
po' guarda Ecùba, che gì seperata,
e Fillis, ch'ebbe il suo voler saziato.
Ma l'ore perse sanza alcun sermone
dolgono al cor gentil, che le tien care,
ché 'n lor consiste l'opre giuste e buone.
Ma noi (che) 'l tempo usian sì disprezzare
che rende fama per suo guidardone
a chi 'n virtù 'l consum'a essercitare.
L'aiuto ch'io t'ho a dare
è che tu abbia il cor fervente e magno
e del car tempo far frutto e guadagno.