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Alma Diana, che le selve e i monti
abiti lieta, e le campagne e l'erbe
stampi de l'orme tue care e superbe,
seguendo i vaghi cervi al correr pronti,
se non ti sturbin mai le chiare fonti,
ove ti bagni, tempestati acerbe,
e se le soavi ombre il ciel ti serbe
di questi faggi u' son tuoi nomi impronti,
al pastore d'Esperia, che su l'acque
del fiume onde Fetonte Apollo chiama,
canta tue lodi e le tue insegne segue,
prima ch'ei si consume o si dilegue,
dona quel ch'ei da te più aspetta e brama,
poiché tua deità tanto gli piacque.