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By Niccolò da Correggio

— Morti nel mondo, a che sospiri e pianti,

se una vostra dilecta è facta viva?

Fuor del pelago son, gionta a la riva

ove si lauda Idio con imni e canti.

Se pure i vostri affecti in me son tanti

como in fronte il dolor par che vi scriva,

questa spoglia, di cui l'alma si priva,

al patre absente portareti inanti,

e per exempio al fragil secul nostro

ch'ogni sperar in lui torna fallace,

quel che lui generò gli avreti mostro.

Tu, caro sposo, con extincta face

servando fede al matrimonio nostro,

restarai in terra longamente in pace.