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By Torquato Tasso

Mal gradite mie rime, in vano spese

per onorar donna leggiadra e bella,

ch'altrui fedele, a me spietata e fella

nega la man che già m'avvinse e prese.

Aspre repulse, or fia che tante offese

sostenga e celi or questa ingiuria or quella,

né scuota il giogo ancor l'anima ancella

e non estingua le sue fiamme accese?

Dunque, se amando i' parea già canoro,

or disdegnando sarò muto e roco,

né d'armarne oserò lo stile e i carmi?

Ché queste ancor pungenti e fervide armi

come quadrella son di lucido oro;

ma la superba or se le prende a gioco.