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By Filippo Scarlatti

Essendo in vision con Calïòpe

in un prato bel sott'un lauro pino

e, di là sorto, vien Tubalcaino

dicendo: - Vo' vi state così inope,

ed i' rivengo delle parti 'tiope

per coronar quel degno Pier Martino,

d'Orfeo la cetra darli e 'l ribechino,

per rïempier la voglia d'este lope -.

E così stupefatto, ecco Minerva

con Aganippe insieme e Citarea

imbasciador con loro e Polinnìa,

gridando: - Ov'è quel Pier, che ci conserva

en gloria e 'nnalza nostra gran nomea?

E noi coronian lui di poesia.

E gnuno ardito sia

toccar vivola o 'n versi dar sentenza,

se dal poeta Pier non ha licenza! -