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O sommo Padre, sotto il cui governo
vive ciascun creato a mortal vita,
disposto sempre a onne alma contrita
donar per merto il paradiso etterno,
per quel sacro abitacul del materno
ventre dov'incarnò l'alma gradita
del tuo Figliuol, che dolcezza infinita
n'ebbaro i santi padri nell'inferno,
rïempieme de quella eccelsa grazia
che infusa fu nel cor del giusto Iob,
ch'ebbe tanta costanzia ai casi avversi!
Dolce Signor, la mia gran pertinazia
non estimar, ma quanto il buon Iacob
in te fa degni i sensi miei perversi.