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By Erasmo da Valvasone

— Cessi, ch'egli è ben tempo, il canto mio,

col qual già lungo il Tagliamento trassi

le fere spesso ad ascoltarmi e i sassi,

mentre a lodar la bella Psiche uscìo.

Poi che da queste piagge ella partìo,

u' 'l dolce amor meco agguagliava e i passi,

seco ogni bene, ogni mia gloria vassi:

restate, o Muse mie, restate, a Dio.

Febo, i' t'appendo qui, su questa rupe,

la lira: tu fa' che nessun la mova,

s'egual non have al mio suggetto il canto. —

Sì disse Dafni; e tra spelunche cupe,

là 've d'entrare il sol la via non trova,

sen gì a dar loco al suo perpetuo pianto.