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By Torquato Tasso

Astrea discesa fra' mortali in terra

sublime albergo in te ritrova e prende,

né sì alto giammai la frode ascende

che giunga al muro il qual la cinge o serra;

e chi noia le fa vaneggia ed erra,

né tanto lei, quanto se stesso offende;

e sta così lontan mentre contende

come dal ciel chi fece ingiusta guerra

Pelio mettendo sopra Olimpo ed Ossa;

né la turbano i venti e le procelle

de' nostri affetti o ver de' nostri affanni.

Pur quando il mio pensier s'alza a le stelle,

a lei perviene; ed è ragion che possa

poggiar la fede ove non sono inganni.