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By Battista Guarini

Ahi, ciechi e a voi stessi empi, mortali,

che nel lume d'onor seguendo l'ombra

d'un van desio che di viltà v'ingombra

a l'aura popolar spiegate l'ali,

quelle che 'l ciel vi dié pure, immortali,

perché dal sol, che nulla nube adombra,

l'anima scorta a lui s'ergesse e sgombra

tornasse di pensier caduchi e frali,

vagan tra que' superbi aurati chiostri

larve che copron d'ira e di tormenti,

se veder li sapeste, orridi mostri.

Non mirate la scorza, incaute genti,

che son lacci le gemme e gli ori e gli ostri

e servi coronati i re potenti.