106)
La gran Donna del mar, che lungi stese
E stende ancor la trionfal sua mano,
Contra cui l'Asia armi apparecchia invano
Per far vendetta delle antiche offese,
E giusta e lieta ad onorar già prese,
Soranzo illustre, il tuo valor sovrano,
Che al primo segno è giunto, ove l'umano
Pensier di rado o per te solo ascese.
Oh se delle sue navi a te destina
L'altero scettro! d'ostil sangue ascosa
Parmi veder tutta l'Egea marina,
E veder l'Asia, che pur or fastosa
All'Europa minaccia alta ruina,
Depor tanta speranza e andar pensosa.