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By Chiara Matraini Contarini

Deh, perché non ebb'io ne' miei prim'anni,

dolce spirto gentil, chiaro ed altero,

voi fida scorta al vago mio pensiero,

ond'io scorgessi li miei bassi inganni?

Che, quant'or voi fra' più soblimi scanni

seguendo la virtù pronto e leggero

v'alzate ognor col suo bel lume vero

che non lascia temer gli ultimi affanni,

i' sarei d'atro fondo or giunta a riva,

tal che s'odria lodar per mille e mille

penne il mio nome e' vostri etterni onori.

Ma poi che tarda vuole il Ciel ch'io scriva

sì basso a voi, mie picciole faville

raccendino i be' vostri almi splendori.