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By Torquato Tasso

"Questo di Troia è simulacro e questa

bella imagine è d'Ida,

stanza di mille amanti occulta e fida,

in cui visse Alessandro,

fra le gregge e gli armenti;

coprono i boschi a voi Xanto e Scamandro,

ma ben potete udirne i chiari accenti,

e me vedete Enone. Io non rimango,

e mi lamento e piango

sol de l'antico, e seguo un altro duce

che seco mi conduce

e di sua mano adorna; e 'n sì verdi anni

discopre nova fede i vecchi inganni."