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By Erasmo da Valvasone

Qui dove d'ostro e d'or vestita splende

la Vergine del ciel con chiari raggi;

qui dico, ove d'eroi famosi e saggi

col Tebro antiquo il nostro Adria contende,

alta invidia, o Strasoldo, ognor m'offende

de' tuoi nativi e miei campi selvaggi

ove in queta umiltà, tra lauri e faggi,

vero piacer più largo assai si stende.

Qui non è cosa vile. Anzi, se miri

ciò che insieme vi pòn Natura et Arte,

vile fia ciò ch'altrove ha maggior lode.

Ma che pro? Lo mio cor schivo non gode

ove non può talor starsi in disparte

cantando ai boschi i suoi dolci desiri.