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Libro felice e più ch'ogni altro degno,
dagli alti cieli a tanta grazia eletto,
vanne via presto innanzi al sacro aspetto
che tien d'ogni virtù fra l'altre el regno.
Parrai fra vive rose un secco legno
e fra pietre preziose un sasso abietto,
però ch'appresso a tant'alto conspetto
ogni mortal tesor si stima indegno.
Quando giunto sarai dille: Signora,
da l'umil servo tuo son qui mandato,
qual con buon cor ti reverisce e adora.
E, se comprendarai esserli grato,
fu ch'umilmente tu le dica alora:
Io son felice e lui tiensi beato.