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By Niccolò da Correggio

Per dir de Clizia il matutino occaso

e che 'l tempo memoria non corrompa,

non per mondana gloria, fasto o pompa

epigramma son qui sculpto rimaso.

Scrissemi Fidia, e di sua man fe' il vaso:

chi 'l trova, mai, deh, per pietà, no 'l rompa,

ma me legendo, in lacrime prorompa:

lui il ciner di lei serba, io narro il caso.

Per illicito ardor, scioglier la volse

dal nodo marital l'impio signore:

non puòtte, onde il suo sdegno ad altri dolse;

ché volendo serbar Clizia il suo onore,

morto il sposo gli fu: lei il venen tolse.

Qui seco giace onestà, fede e amore.