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By Torquato Tasso

Non fu colpa il mio colpo

de la mano o del core,

ma fallo di Fortuna, anzi d'Amore:

l'una sospinse il pesce

e l'altro il prese; e l'amo

e l'esca fu colei ch'onoro ed amo.

E parea dir: "Men di morir m'incresce,

ma d'esser muto a gran ragion mi duole:

avessi almen sospiri.

tanti quanti ho desiri,

e, quante onde vedea, baci e parole!"