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O martir glorïosi, invitti e franchi,
Fabian giusto e tu Sebastïano
cavalier chiaro al consorzio cristiano,
a cui fu saettato il petto e i fianchi,
piatà, merzé, aiuto, ohimè, non manchi
a noi terren caduchi, dal villano
morbo impio atroce oppressi, non invano,
anzi morti, feriti, attriti e stanchi!
Non fia per Dio, secondo i nostri merti,
concessa a noi misericordia e pace,
ma como a servi buon de Dio fedeli.
O sommi avvocator benigni e sperti,
pregarete Gesù padre verace
che più sua faccia pia non ne celi!